Abitazioni Sociali ad Arpajon: Un Modello di Integrazione Urbana e Sostenibilità

Instructions

Il progetto per 56 alloggi sociali ad Arpajon si distingue per la sua complessità urbana, frutto dell'integrazione e diversificazione di tipologie residenziali. L'iniziativa, localizzata su un'area di circa 7.000 m² ai margini nord-occidentali della città, è stata ideata dagli architetti Jean & Aline Harari insieme a Franck Lemoine. Candidato agli EUMies Awards, il progetto risponde alla necessità di unire abitazioni sociali, aree commerciali, funzioni comuni e parcheggi, proponendo una visione che va oltre la consueta distinzione tra abitazione e contesto urbano.

Il piano urbanistico crea un "nucleo urbano" ben definito, con edifici che si affacciano sulle tre vie perimetrali, mentre il centro dell'isolato è adibito a spazio condiviso con un giardino e percorsi all'aperto. Verso nord, lungo rue de Chevreuse, si trovano due strutture principali che ospitano 28 appartamenti duplex su più livelli, posizionati sopra un'area commerciale. Questa configurazione, insolita al giorno d'oggi, garantisce un'eccellente fluidità interna e un'efficace distribuzione degli spazi, eliminando corridoi e aree comuni chiuse in favore di pianerottoli e scale esterne. Nella porzione meridionale del lotto di Arpajon, a un'altitudine inferiore, si susseguono case a patio a un solo piano, disposte in modo da tutelare la privacy dei rispettivi giardini. Accanto a queste, si trovano abitazioni a L, connesse da una via interna e sovrapposte a unità intermedie, creando una stratificazione tipologica che sostituisce il modello della casa unifamiliare isolata con soluzioni più compatte, flessibili e orientate alla comunità. In un approccio controcorrente, i garage privati sono stati eliminati, convogliando tutti i parcheggi in un'area condivisa e liberando così terreno e spazio per l'interazione sociale. Sul lato ovest, un edificio di tre piani completa il tessuto urbano, ospitando, al di sopra del parcheggio e degli spazi comuni, un'ampia residenza condivisa per la coabitazione e ulteriori unità abitative, inclusi altri duplex. La scelta di queste soluzioni abitative permette di sostituire le tradizionali aree comuni condominiali – atri, pianerottoli interni, ascensori – con percorsi esterni, ballatoi, terrazze e scale aperte, riducendo i consumi energetici e rafforzando il carattere familiare e condiviso degli ambienti.

L'intero complesso si presenta come un'entità coerente e al tempo stesso sfaccettata, dove i volumi si sovrappongono, si intersecano e si organizzano gerarchicamente, assicurando a ogni unità una chiara identità all'interno del sistema complessivo. L'altezza contenuta degli edifici accentua una dimensione orizzontale, in armonia con l'ambiente circostante, ancora poco densificato, e con la vista sul paesaggio collinare. Dal punto di vista estetico e costruttivo, il progetto di Arpajon adotta uno stile volutamente essenziale e distintivo, incentrato sull'uso esclusivo del laterizio: le pareti in mattoni pieni color rosso-ocra e le coperture in tegole creano un'immagine di familiarità e durabilità, profondamente radicata nella tradizione edilizia. La struttura portante è in calcestruzzo, mentre l'involucro è costituito da una parete composita con isolamento diffuso e una controparete esterna in laterizio; per le abitazioni al piano terra sono state utilizzate strutture lignee e rivestimenti in legno di Douglas verso i giardini. Finestre in rovere, leggere carpenterie metalliche e un'attenta cura dei dettagli contribuiscono a rafforzare la qualità architettonica dell'edilizia sociale. Il progetto include anche strategie ambientali all'avanguardia: isolamento in lana di legno, serramenti a triplo vetro, un sistema di riscaldamento e produzione di acqua calda alimentato da una caldaia a biomassa, la gestione delle acque piovane tramite il giardino centrale e aree dedicate all'orticoltura urbana. Le prestazioni energetiche superano gli standard normativi, raggiungendo elevati livelli di certificazione ambientale e di impiego di materiali bio-based. Nel suo complesso, l'intervento offre una visione innovativa dell'edilizia residenziale sociale, dimostrando come l'unione di qualità tipologica, rigore costruttivo e attenzione agli spazi condivisi possa dare vita a nuove modalità abitative, capaci di promuovere la coesione sociale, l'inclusione e una rinnovata dignità architettonica.

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