Tommaso Paradiso, noto artista italiano, ha recentemente espresso le sue opinioni riguardo al Festival di Sanremo e all'Eurovision, evidenziando una chiara preferenza per l'energia e l'immediatezza delle performance dal vivo. La sua carriera, costruita "dalla gavetta vera" attraverso innumerevoli concerti in piccoli locali, lo ha portato a Sanremo, un palco che considera "un onore" ma che, al tempo stesso, lo costringe in formati brevi e strutturati, lontani dalla sua natura più spontanea e dalla lunga interazione con il pubblico che caratterizza i suoi tour.
Il Palco di Sanremo e la Vocazione per il Live
Tommaso Paradiso ha condiviso le sue sensazioni riguardo alla partecipazione al Festival di Sanremo, sottolineando come la televisione non sia il suo ambiente naturale. Per l'artista, salire su un palco prestigioso come quello di Sanremo è un grande onore, ma l'esperienza si discosta notevolmente dalla sua привычная dimensione live. La televisione, con i suoi tempi ristretti e le sue dinamiche preconfezionate, rappresenta per lui una sfida, quasi un territorio inesplorato. Paradiso ha ammesso di sentirsi a disagio in contesti televisivi, tanto da considerare l'Eurovision un passo ancora più grande e, forse, "troppo" per le sue inclinazioni artistiche.
La vera essenza dell'espressione artistica di Tommaso Paradiso si manifesta nei concerti dal vivo, dove la connessione con il pubblico è totale e l'energia può fluire liberamente per ore. Dagli inizi con i Thegiornalisti, passando per i Cosmoradio e le "bettole d'Italia", la sua carriera è stata un crescendo di esperienze autentiche e dirette. Durante i suoi live, Paradiso si "spoglia" metaforicamente, sudando e dando tutto se stesso in performance di due ore, dove l'interazione con la platea è fondamentale. Questa dinamica di "onda che parte piano piano e cresce" fino a esplodere nel finale contrasta nettamente con i tre minuti e trenta secondi concessi su un palco televisivo, che per lui risultano una "cosa molto strana" e limitante.
L'Autenticità dell'Artista Oltre lo Schermo Televisivo
L'artista ha ribadito con forza il suo legame indissolubile con la dimensione live, un contesto in cui si sente pienamente a suo agio e può esprimere la sua arte senza filtri. Per Paradiso, la televisione è un mezzo distante dalla sua natura performativa, abituato com'è a costruire un'esperienza completa e immersiva con il suo pubblico. La sua affermazione "io sono proprio nato non dalla televisione, io sono nato dai live" riassume la sua filosofia artistica, che privilegia il contatto umano e la spontaneità dell'esibizione dal vivo rispetto alla patinata e spesso rigida struttura dei programmi televisivi.
La sua partecipazione a Sanremo con il brano "I Romantici" è un tentativo di portare questa autenticità anche su un palco così importante, ma la sua riluttanza verso l'Eurovision e la sua predilezione per i tour nei palazzetti dimostrano una chiara preferenza per un'arte che vive e respira a diretto contatto con le persone. Paradiso, che sul palco si "spoglia e suda come un pazzo", non cerca la fama effimera della televisione, ma la risonanza profonda che solo un concerto, con la sua progressione emotiva e la sua interazione costante con la folla, può offrire. Questo approccio lo distingue nel panorama musicale, confermando la sua identità di artista "nato dalla gavetta vera" e devoto all'esperienza autentica del live.